A quanti di voi è ancora capitato? Un dolore lancinante alla schiena che magari si irradia lungo le gambe o lungo le braccia e subito scatta la paura: “non sarà mica un’ernia?”.

Tanti sono spaventati da questa patologia, subito si pensa all’operazione chirurgica come unica alternativa ma, in realtà, chi sa veramente cosa significa avere un’ernia del disco?

Il disco intervertebrale è una struttura elastica che si trova tra le vertebre e che ha il compito di attutire gli urti, in sostanza si tratta di un ammortizzatore. Con il tempo questo disco tende a perdere l’acqua di cui è per la maggior parte costituito, compromettendo via via la sua elasticità. In alcuni casi questo potrebbe portare a una protrusione del disco e alla fuoriuscita della parte interna gelatinosa nel canale vertebrale: l’ernia. Se la fuoriuscita del materiale va a comprimere le strutture nervose (nervi, midollo spinale), oltre al comune mal di schiena possono insorgere sintomi quali debolezza muscolare, deficit di sensibilità, intorpidimento e formicolio lungo braccia o gambe.

Tutti noi abbiamo sempre pensato che chi fa lavori pesanti per lunghi periodi, come potrebbe essere il caso del muratore, sia maggiormente portato a sviluppare un’ernia del disco. Sbagliato. Uno dei lavori apparentemente meno pesanti è quello d’ufficio ma, la posizione seduta, soprattutto se mantenuta a lungo, sovraccarica la colonna vertebrale molto di più di tante altre attività. Per questo motivo è importantissimo cambiare frequentemente posizione e eseguire regolarmente attività fisica come esercizi mirati per la schiena e camminate.

Un’altra idea molto comune è che l’ernia del disco sia la principale causa di mal di schiena. Sbagliato anche questo. Esiste una scarsa correlazione tra ciò che mostra la risonanza magnetica e il dolore del paziente. Alcuni studi hanno infatti dimostrato come l’ernia del disco sia presente in un’altissima percentuale di pazienti asintomatici e allo stesso tempo non sia presente in molti pazienti con sintomi.

Questo non vuol dire che l’ernia del disco non può causare dolore; ma se una grande percentuale di persone senza dolore ha un’ernia del disco, allora quanto è probabile che l’ernia sia la causa del tuo mal di schiena? Se valuti in modo approfondito tutte le articolazioni del tuo corpo, troverai qualcosa che non va in quasi ognuna di esse. Non dare per scontato che qualunque cosa si presenti sulla risonanza magnetica sia la fonte del tuo dolore.

A questo punto una domanda sorge spontanea: quindi se ho un’ernia cosa devo fare?

Innanzitutto niente panico! Non farti spaventare dalla diagnosi, il tuo potrebbe essere un semplice mal di schiena che si risolve in poco tempo e con semplici trattamenti. Senti comunque il parere di un professionista (fisioterapista, medico di famiglia); molto probabilmente ti darà qualche indicazione pratica da attuare sul luogo di lavoro, ti consiglierà di iniziare un programma di esercizi mirato e di praticare regolarmente attività fisica. Nella stragrande maggioranza dei casi, il dolore migliorerà nel giro di qualche settimana. Se i tuoi sintomi dovessero permanere oppure addirittura aggravarsi nonostante questi accorgimenti, rivolgiti ad uno specialista per valutare in modo più approfondito il problema.