Quanti di voi hanno avuto mal di schiena, magari un dolore più intenso o più duraturo del solito? E quanti di voi in quella situazione si sono chiesti se fosse necessario eseguire un’indagine più approfondita? Quante volte amici o parenti vi hanno consigliato di fare una radiografia, una TAC o una risonanza magnetica alla schiena “così ti togli il dubbio”?

Visto che probabilmente non siete i soli ad esservi già trovati in una situazione simile, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questo argomento.

La risonanza magnetica, la radiografia e la TAC sono definite tecniche di “diagnostica per immagini” perché producono immagini dell’interno del nostro corpo. Possono essere indispensabili per diagnosticare e quindi curare alcune malattie ma, non sono indicate come prima scelta in caso di mal di schiena senza segni di allarme particolari. Infatti, come abbiamo già spiegato nell’articolo precedente, la maggior parte delle persone con mal di schiena migliorano nel giro di pochi giorni o settimane, sia che abbiano fatto una risonanza magnetica, una radiografia o una TAC, sia che non l’abbiano fatta. Inoltre, la radiografia sottopone il nostro corpo a radiazioni che è meglio evitare se non è necessario.

Quindi, se hai mal di schiena e ti stai chiedendo se sia necessario eseguire uno di questi esami o meno, ti consigliamo di avere pazienza e osservare assieme al tuo medico di famiglia o al tuo fisioterapista, come il mal di schiena evolve e valutare mano a mano cosa fare. Questo non significa rimanere passivi aspettando che il mal di schiena migliori da solo ma, iniziare o continuare un percorso riabilitativo (fisioterapia, esercizio, attività fisica) per cercare di migliorare i sintomi e velocizzare la guarigione. Solamente nel caso in cui i tuoi sintomi continuino nonostante la fisioterapia e l’esercizio, oppure nel caso in cui siano presenti alcuni campanelli d’allarme quali: perdita di peso importante inspiegabile, dolore acuto durante la notte, febbre persistente, trauma acuto, difficoltà di minzione e incontinenza fecale, deficit neurologico (mancanza di forza, formicolio, deficit di sensibilità) o storia di tumore, parla con un professionista (fisioterapista e/o medico) e prendi in considerazione l’opzione di eseguire una radiografia, una risonanza o una tac.